la verità sulle tagliatelle

Domani è Natale, ci hanno regalato del tartufo, e allora mi dico: non le preparo due tagliatelle?  La macchina Imperia per tirare la pasta ce l’ho, il resto lo troverò su internet.
Così sono andata a guardare i blog di cucina digitando su google: come preparare le tagliatelle all’uovo. Ho consultato tre o quattro ricette (che a dire il vero sembravano copiate l’una dall’altra), grado di difficoltà basso, tempo 30 minuti. Perfetto, riesco anche a preparare due dolcetti al cocco, mi sono detta.
Come consigliato ho comprato la farina di grano duro e questo è stato il primo errore, non è elastica, d’altronde il nome stesso lo preannuncia, non che manitoba ti faccia immaginare qualcosa di più malleabile, ma duro di fatto lo esclude. Non importa, continuo con la procedura. Versare a fontana la farina sul piano di lavoro e formare un cratere con la mano (dettaglio inutile con cosa dovrei crearlo?), rompere le uova e mescolare. Io vi consiglio di farlo in una terrina, eviterete lo scempio del piano di lavoro, ma non importa. Tempo di impasto 15 minuti. Certo, se sei una cuoca di ottanta chili con due braccia così, io e le mie braccia siamo magrette, ma dai, non importa.
Dopo aver finalmente trasformato la poltiglia in un agglomerato omogeneo, sono andata a bermi una tisana. Pensavo, ingenua, che il grosso fosse fatto, sottovalutavo, io, la sottile arte del tirare la pasta, cosa che nei blog tagliano abbastanza per il corto come se fossimo tutti figli di emiliani. Però non importa. Monto, non senza difficoltà, la mia Imperia sul ripiano e separo la pasta in parti più piccole per farle passare nel diabolico marchingegno (parlo un po’ come mia nonna ma non importa).
Ora, quello che nei blog non ti dicono, è che al primo, secondo, terzo passaggio (forse anche quarto), da quella macchina esce una schifezza, che non migliora aggiungendo farina o acqua. Perché questo non scriverloooo? Non importa. Dopo dieci minuti di irritazione, ho capito che una volta raggiunta una consistenza simil sfoglia, la stessa andava ripassata per un numero di volte q.b. (il qb ve lo tenete sono già stata fin troppo gentile ad avervi detto quello che nessuno prima di me aveva osato scrivere).  E pensate che sia finita lì la facile ricetta? Nooooo! Ma non importa. Dovevo ancora trasformare la sfoglia in tagliatelle, ma qui non vi posso aiutare. Io ho arrotolato la sfoglia come un salame dolce e poi ho tagliato a fette.
Naturalmente domani non mangeremo tagliatelle al tartufo, ma pappardelle al tartufo. Però: non importaaaaa!!!!

Dosi per quattro persone:
300 gr di farina
3 uova
1 pizzico di sale
Grado di difficoltà: alto
Tempo: 2 ore circa, più la pulizia di tutta la farina che ho sparso per la cucina, ma, come dire… non importa.

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