i’m schifin’ it

McDonalds-new-logo2Tripudio di gioia per la fine degli spot sul profumo, ma nemmeno il tempo di esultare, che già un altro colosso si è subito impadronito degli spazi pubblicitari in prime time: MacDonald’s!
Allora, negli ultimi anni, egli ha: garantito a tutti la possibilità di mangiare con la mancetta in spiccioli della nonna, fatto giurare a Gerry Scotti che è veramente figo invitare gli amici a cena e proporgli un big mac con patatine fritte e frullato gusto fragola come dessert, regalato un menù del notissimo cuoco Gualtiero Marchesi al prezzo di una fetta biscottata del Mulino Bianco. Sinceramente pareva impossibile potesse superarsi, e invece eccolo lì, davanti ai miei occhi, con la favola bella di quanto sia meraviglioso lavorare in un fast food. Ma non in un fast food qualunque, bensì nel fast food per eccellenza, il mitico  Maaaaac Donaaaaaald’s!
La cosa incredibile è che tutto quello che sappiamo di cibo urla a lettere maiuscole che lì si mangia di merda, e ciò nonostante la loro pubblicità insiste con l’accostare hamburger ad amore e felicità.
MacDonald’s crede nell’Italia, dice lo slogan. Ovvero crede che sosterremo i ragazzi assunti a tempo indeterminato, abbandonando la nostra cucina mediterranea per abboffarci sempre più di cose che, nella migliore delle ipotesi, rischiano di farci diventare degli obesi.
Non so quanto denaro venga investito per queste campagne pubblicitarie, come non so quanto dovrebbero investirne per migliorare la qualità del cibo, ma evidentemente, escludendo che abbiano sbagliato i calcoli, raccontare balle in televisione, è sempre la via meno costosa per arrivare in alto.
Il che mi ricorda qualcuno…

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10 pensieri su “i’m schifin’ it

  1. bisognerebbe trovare persone che ci hanno lavorato e non ci lavorano più (perché non abbiano paura di ritorsioni) e studiare uno contro spot coi controcazzi. so già che lancio l’idea e qualche altro lo realizzerà…

    • Sarebbe molto bello un contro-spot! Comunque, non dubito che i ragazzi siano assunti in regola, io critico solo il tipo di cibo e il messaggio. Se c’è qualcosa distante anni luce da felicità e amore, questa è l’hamburger di macdonald’s.

    • Fino ad un certo punto, perché mi ha fatto più impressione di un film horror… Comunque non l’ho citato per non entrare ancora di più in polemica. Ma sfido chiunque a garantirmi che il cibo di macdonald’s sia sano….

  2. Purtroppo, Paola, sono tante le pubblicità che relegano a oggetti e mangimi vari il ruolo di ‘garanti’ della felicità o della salute umana. Siamo un popolo di pecore, e chi si accoda senza riflettere diventa vittima. E quel che è peggio, è che questo modo di ragionare non funziona solo in pubblicità, ma anche negli ospedali… dove a far la parte del leone il più delle volte sono protocolli figli di studi ormai vecchi di secoli. Mi fermo, altrimenti divento acida come una zitella cattiva 🙂

  3. a me fa incazzare che lo spaccino per cibo genuino, come quella campagna sulla bistecca italiana o il menù italiano…
    ricordo una bella trasmissione di Report sull’argomento e sulle carni di (mi sfugge il nome) che è stato sotto inchiesta per l’appunto la qualità.
    quello che mi fa inorridire è l’odore tutto uguale che esce da questo luogo e da altri situati nei centri commerciali. Lo so che molti dicono è un pranzo che costa poco, ma piuttosto di mangiare lì, mangio pane e acqua per sempre.
    E un’altra cosa che mi disturba è la campagna che avvicina i bambini coi personaggi dei cartoni e dei fumetti.

    • Un pranzo che costa poco me lo preparo a casa e porto dietro nella mia schiscetta. Non è solo per il prezzo che si sceglie il fast food, le schifezze piacciono, in tutti i campi… [è per questo che a me non mi si piglia nessuno, troppo genuina e buona sono]

  4. Non dico mica niente di nuovo quando vi ricordo che è ormai accertato il fatto che il (o lo?) junk food crei dipendenza esattamente come le altre sostanze d’abuso. Non è un caso che tutti, ma proprio tutti, i piatti da fast food, insalate comprese, siano addizionati di quantità assolutamente ingiustificate di zucchero, che attiva nel cervello le stesse identiche risposte di soddisfazione-assuefazione-dipendenza-astinenza delle peggio droghe…

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