habemus hashtag

#GolfoDianeseDando scontato che nemo propheta in patria (sua), né Nicola né io abbiamo mai provato a proporre social iniziative al paese in cui viviamo.
Ma la settimana scorsa, con tripudio di felicità, abbiamo scoperto che si trattava solo di un pregiudizio.
Vabbé, ma ora vi starete domandando cosa sia accaduto.
Semplice, abbiamo chiesto un incontro con i sette comuni che compongono il golfo di Diano Marina per sensibilizzarli al lancio di un hashtag territoriale e loro hanno accolto le nostre richieste.

Ma facciamo un passo indietro:

Il turista connesso produrrà più social impression di qualunque campagna a pagamento
(cit. Gianluca Diegoli)

e allora cosa può esserci di meglio di un hashtag per intercettare le immagini che i nostri turisti giornalmente pubblicano?
Cosa meglio di un hashtag per convogliare i contenuti in un racconto collettivo, nell’ottica di Storyteller is You e seguendo l’esempio virtuoso di #TriesteSocial?

Come primo step, abbiamo proposto di pubblicizzare l’hashtag sul pannello luminoso che si trova all’entrata di Diano Marina (e il Sindaco ci ha subito accontentati).
Ora l’obiettivo più grande è quello di riuscire a sensibilizzare gli abitanti del Golfo, che con ogni mezzo possibile dovranno diventare in prima persona i veicoli per la diffusione del messaggio.

Ma non è solo un risultato 2.0 quello a cui miravamo. Perché ragionare per Golfo, e non più per singolo comune, è un modo per sentirsi parte di un territorio più ampio, che, nel nostro caso, oltre al mare comprende la collina (e parlando di paesi a vocazione turistica, allarga la varietà di proposte commerciali agli sport outdoor come mountain bike e nordic walking, tanto per dire).
Così l’aver riunito tutti sotto un’unica denominazione, anche se puramente virtuale, potrebbe essere l’inizio quel circolo virtuoso di condivisione di progetti e idee, di cui si sente spesso parlare.
E chissà, l’iniziativa potrebbe anche varcare i confini regionali:

habemus hashtag
Insomma, non sarà l’idea del secolo, ma è anche vero che per cambiare le cose bisogna cambiare le cose, e questo è un insegnamento che arriva direttamente da #ITisME, combinazione un altro hashtag, e dite che sarà solo un caso…?

PS genti del Golfo, voi ancora non lo sapete, ma state per diventare super social!

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