Il porno parmigiano

parmigiano hubLa comunicazione per un brand è parte fondamentale del processo vitale dell’azienda.
Essendo la comunicazione obbligatoriamente effettuata tra almeno due entità, chi parla, o scrive, non potrà comunicare senza un referente, uditore, o lettore, che pur se non presente dovrà essere obbligatoriamente immaginato.
Tutto questo per arrivare al Parmigiano Reggiano, che era stato inserito in uno spot di Porn Hub, in cui promuoveva un suo nuovo servizio a pagamento, associando il nome del formaggio a prodotti di qualità superiore.

Va detto che il marchio Porn Hub è molto più famoso del marchio Parmigiano Reggiano, e che lo spot avrebbe invaso il mercato americano, quindi, questa forma di comunicazione “a loro insaputa”, avrebbe probabilmente fornito un’enorme visibilità al nostro amato formaggione. Certo, non possiamo sapere se la visibilità si sarebbe trasformata in conversioni, ma mi vien da buttare lì un enorme sì, anche in considerazione del fatto che cibo e porno sono da sempre legati, non è un caso il successo dell’hashtag #foodporn su instagram (63 milioni di post!).

A questo punto tocca a Parmigiano Reggiano ribattere e c’erano due maniere per farlo:
1. inventarsi una campagna ad hoc che riprendesse il messaggio facendolo rimbalzare in un simpatico gioco delle parti
2. incazzarsi come un puma, definendosi ignara vittima di tanta ignominia, e fare causa.

Sappiamo tutti come ha reagito Parmigiano Reggiano, perdendo, a mio avviso, un’occasione d’oro per comunicare con il suo pubblico, che tra l’altro, secondo le statistiche rese note a maggio, vede gli italiani al settimo posto, nel mondo, come utilizzatori del sito porno.

Certo, accettando questa forma di pubblicità, sia pur involontaria e non richiesta, il rischio era quello di offendere qualcuno, ma da quel che vedo, gli unici ad essersi veramente offesi sono proprio quelli del consorzio, che hanno quanto meno mancato di flessibilità, gestendo un momento di comunicazione potenzialmente favorevole come se l’uditore immaginato fosse il classico bigotto ignorante, privo di sense of humor, che pensa esista solo un tipo di famiglia, fedele alle tradizioni e contraria al porno, composta da un uomo e una donna, che inizierebbero subito a grattare la mozzarella sulla loro pasta preferita, magari proprio quella il cui Presidente a suo tempo affermò che mai e poi mai avrebbe potuto immaginare nei piatti di una famiglia gay.

Se così fosse, caro Parmigiano, devo avvisarti che al tipo della pasta gli è toccato di fare mega passi indietro, o in avanti, per riallinearsi con il suo uditore immaginato, quindi…

PS il porno parmigiano, come le sigarette e l’alcol, sarà vietato ai minori di 18 anni?

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