qua dove soffia un vento nuovo

soffia un vento nuovoIeri durante la prima delle cinque serate del Festival di Sanremo è andato in onda l’annunciato video promozionale della regione Liguria.
Tratto da un giornale online locale:

E’ un messaggio promozionale nuovo, fresco e accattivante – ha spiegato l’assessore alla Comunicazione, Ilaria Cavo – in cui compaiono non solo immagini di paesaggi liguri mozzafiato ma anche volti di giovani, famiglie, bambini, pescatori che invitano a venire in Liguria.

Quaranta secondi di immagini del territorio intramezzate da personaggi vari che in una parola sola ci raccontano che la Liguria è una regione in cui:
1. divertirsi
2. studiare
3. lavorare
4. innamorarsi
5. crescere i tuoi figli
6. dove soffia un vento nuovo.

Dal punto di vista tecnico il video a me non piace, è anche montato fuori sinc e spero che gli attori siano parenti del regista. Ma detto ciò (devo iniziare ad accettare che la gente non faccia distinzione tra un film di Wes Anderson e la pubblicità delle magliette che nascondono la ciccia), siccome oggi ciò che conta non è la fattura, ma il messaggio, le mie domande al governatore Toti e alla signora Ilaria Cavo sono: qual è il messaggio, ma soprattutto, chi è il target a cui è indirizzato?

Ipotesi 1
ai poveri migranti (di lingua italiana e che guardano il festival di Sanremo) nel tentativo di convincerli a scegliere la Liguria come terra d’approdo, una regione in cui troveranno un lavoro, si innamoreranno e cresceranno i loro figli, nati da coppia etero sessuale regolarmente maritata, ma non stiamo a guardare il pelo nell’uovo
Ipotesi 2
ai cittadini di altre nazionalità (di lingua italiana e che guardano il festival di Sanremo) intenzionati a trasferirsi in Liguria, una regione dove soffia un vento nuovo
Ipotesi 3
ai cittadini liguri che vorrebbero andarsene, perché soffierà pure un vento nuovo, ma di lavoro manco parlarne.

Certamente questo video non è pensato per il turista lombardo o piemontese, ovvero il nostro primario bacino d’utenza, che gli frega a lui che da noi i figli si crescano bene? (tra l’altro su quali studi si basa questa teoria?).

Nel frattempo il Governatore Toti si vanta del video su feisbuc, i suoi sostenitori lo trovano meraviglioso, i suoi detrattori lo trovano una merda.
Tutto come al solito con un’unica certezza: da domenica non ci ricorderemo più di quei quaranta secondi e questo nemmeno se fossero stati degni di un telegatto.

A me, però, rimane appiccicata la sgradevole sensazione di essere circondata da gente che giudica buone e giuste cose che io ritengo cattive e sbagliate, ma questo, direte, è solo un problema mio.

PS ma il cameriere del video è Salvini? 

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