l’annuncio perfetto non esiste

N.B.
Io sono un’agente immobiliare e quello che ti dirò sugli annunci immobiliari non l’ho letto in un manuale di marketing, lo sperimento tutti i giorni.

Prima di tutto chiariamo un fatto, ovvero l’annuncio perfetto non esiste perché ognuno dovrebbe imparare a usare la sua voce quando descrive una casa e non l’ambiguo immobiliarese che arriva direttamente dagli anni settanta.

Ora ti spiego cosa intendo con un esempio: “A pochi metri dalla spiaggia di XXX nuovissima realizzazione in zona viale XXXX. Piccola palazzina dislocata su 4 piani fuori terra e un piano interrato, appartamenti di varia metratura e due unità commercilai. Gli appartamenti sono dotati di tutti i comfort e realizzati con elevati standard qualitativi, lasciando all’acquirente ampia facoltà di scelta dei materiali.”
Questo è il primo annuncio (copia incollato refusi compresi) che ho trovato su casa.it digitando il nome del mio paese, ma sono certa che lo stesso discorso varrebbe per il secondo per il terzo e così via.

Ma cosa significa in concreto usare la propria voce?
Provare a scrivere quello che
 diresti alla signora Rossi che ha letto di un alloggio dal prezzo interessante e ora ti telefona per le famose maggiori informazioni:
– Allora signora, la palazzina si trova a trecento metri dall’isola pedonale e a cento dal mare. Lungo la via ci sono tutti i negozi: supermarket, tabacchino, giornalaio, panettiere. (DOVE)
Come ha letto si tratta di una casa di quattro piani in fase di ristrutturazione. Si possono ancora scegliere le finiture, e anche l’esposizione che preferisce, a sud est per il sole al mattino, e a nord ovest, per quello del pomeriggio. Le dimensioni sono le classiche da casa al mare, circa 40 metri interni divisi in soggiorno con angolo cottura, camera da letto e bagno. Ci possono stare comode quattro persone a dormire. Due in camera e due nel soggiorno. Lo spazio per l’angolo cottura è di XX metri. Tutti gli alloggi hanno il balcone che è profondo un metro e mezzo, un piccolo tavolo forse ci sta, due sedie a sdraio per prendere il sole di certo. (COSA)
La casa è in costruzione, posso mandarle il capitolato, ma le anticipo che le finiture sono quelle classiche che usano adesso: sanitari sospesi, portoncino blindato della XXX, doppi vetri su serramenti in PVC. Nel capitolato troverà anche i dettagli più tecnici che io a memoria non ricordo mai. (STATO DI MANUTENZIONE)
Le anticipo che la casa non è in classe A perché si tratta di una ristrutturazione, ma raggiunge la classe B, una classe che non si trova facilmente in paese dove le case più nuove sono degli anni settanta.
Non c’è il  posto auto privato, ma la strada ha i parcheggi bianchi, gratuiti, non ci sono mai grossi problemi a sistemare la macchina, fatta eccezione per il mese di agosto, ovvio, però a 300 metri c’è un’area privata dove con 100 euro può parcheggiare per un intero mese. (LATI NEGATIVI)
Riassumendo: una casa praticamente nuova, in classe B, che pur se in centro si trova in una zona non rumorosa (non ci sono bar notturni né discoteche). La possibilità di scegliere le finiture, il piano e l’esposizione. (LATI POSITIVI)

Ovviamente ho inventato tutto perché nell’annuncio non c’era scritto nulla, quella che avete letto è la mia voce, che di certo è diversa dalla vostra, ma i 5 punti restano e ora te ne spiego l’importanza.

1. DOVE, tra i fattori di scelta più importanti (dopo dimensione e prezzo) c’è la posizione, e noi non possiamo sapere se il nostro cliente sia più o meno pratico della zona. Ecco perché è importante dare il maggior numero di riferimenti possibile
2. COSA, gli alloggi non sono solo ampi o luminosi, hanno anche un’esposizione, le stanze possono contenere più o meno arredi, e sono disposte in una certa maniera, hanno l’ingresso che è comodo perché ci sta un piccolo armadio e l’attaccapanni, oppure si presta a essere inglobato nel soggiorno, nel quel caso quanto costa buttare giù il muro? Bisogna rifare anche la pavimentazione? E così via
3. STATO DI MANUTENZIONE, le finiture come sono? Nuove e perfette o vecchie e utilizzabili  (non abbiate paura di esprimere i vostri giudizi), il bagno è in ordine? E le parti comuni del palazzo?
4. LATI NEGATIVI, io scrivo solo quello che oggettivamente è un problema. Se il parcheggio non c’è, non è non scrivendolo che il cliente non lo noterà, mentre anticipare un obiezione (e proporre una soluzione) facilita il rapporto e ti renderà più credibile
5. LATI POSITIVI, concludiamo l’annuncio con un riassunto delle cose belle, a cui verrà di certo dato più risalto, visto che siamo stati così corretti da dichiarare anche i lati negativi.

Ci sono pochi momenti per poterti presentare al cliente prima di un appuntamento, usa il tempo di un annuncio per far capire che tipo di agente immobiliare sei.
E per farlo non serve essere grandi scrittori, bastano parole semplici (chi usa nel linguaggio comune termini come “palazzina dislocata su quattro piani?” O “ampia facoltà di scelta?”) e un po’ di buon senso.
Solo così potrai diventare il professionista serio e trasparente a 360 gradi che ti vanti di essere tra le righe del “Chi sono” del tuo sito.

PS come faccio a sapere che sul tuo “chi sono” hai scritto esattamente quelle cose? Eh, son maga io.
PS2 se sei arrivata/o fino a qui, c’è un gruppo su facebook che potrebbe fare al caso tuo: come raccontare le case sul web

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