io sono Charlie

charlie-hebdo-2A volte mi capita di riflettere su come l’umanità si sia evoluta grazie alle intuizioni di pochissimi geni, io penso ai tizi che hanno inventato il fuoco, la lampadina, o anche solo le mutande.

Personaggi straordinari che hanno precorso il loro tempo, permettendo a noi di godere dei loro risultati (non riesco ad immaginarmi senza le mie mutande) manco fossero farina del nostro sacco.
In pratica pochi super umani son stati capaci di cambiare il verso dell’esistenza di molti tipo umani, tra cui quelli (i pirla) che insistevano: no, no, no, la terra non può essere tonda, da non confondersi mai, nemmeno per un attimo, con quelli che invece non ci mettevano becco perché avevano altro da fare, tipo zapparla quella terra.

Ora, ci sta che non tutti si possa essere degli Einstein dei Michelangelo o dei Samantha Cristoforetti, peccato solo che proprio nel momento in cui gli orti son diminuiti, siano apparsi internet, viva internet, e i social, viva i social, e così invece di dover convivere con un numero fisiologicamente limitato di pirla, ci tocca ciucciarci tutta una variegata umanità di gente che, purtroppo, non essendo impegnata a piantar zucchine, ha tutto il tempo del mondo per commentare e scrivere della qualunque.
Gente le cui opinioni, fino a pochi anni fa, sarebbero state relegate ad un commento al bar o, nella migliore (peggiore?) delle ipotesi, ad un trafiletto sul giornale locale (sai che quel pirla del figlio della Gianna fa il giornalista?), oggi ha un blog, una pagina facebook, un account Medium, un che cavolo so io, e riempie di bit l’universo con contenuti che: ma se andavi a zappare la terra, non era molto meglio?

Il lettore meno distratto starà pensando: chi sei tu per dare del pirla a me? Nessuno, anzi, sono certa che ognuno sia il pirla di un altro (pirla), quindi…;
Quindi, parafrasando la famosa frase attribuita a Voltaire: non credo nel tuo pensiero idiota, ma darei la vita affinché tu possa esprimerlo. E se il darei la vita è da intendersi in senso metaforico (almeno per me), resta inconfutabile il concetto, soprattutto se si ragiona sulle alternative.

Ché non solo in giornate come questa, dovremmo sforzarci di non dimenticare mai che la libertà di espressione è un concetto basilare delle democrazie liberali (definizione di wikipedia), e se poi questa libertà viene utilizzata per enunciare quelle che giudichiamo idiozie, o idee contrarie alle nostre (che ovviamente sono sempre quelle giuste), non ci si deve scomporre di un micron.
Il mondo 2.0 ci permette di commentare intervenendo in prima persona su qualsiasi argomento, e mai, nemmeno per un attimo, dovremmo immaginare di fermare quelle parole, che hanno tutte, indistintamente, il diritto di esistere.
Solo così, esprimendo con coraggio e onestà le proprie opinioni, e accettando con lo stesso spirito quelle degli altri, potremo continuare ad essere Charlie.

#JeSuisCharlie

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2 pensieri su “io sono Charlie

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